OpenmalO si collega alle iniziative promosse da "Malo da Vivere" e alcune sue premesse.
L’obiettivo è quello di intensificare l’uso del centro storico facendo leva sul potenziale commerciale esistente, ma non utilizzato, per aggiungere nuove funzioni ed ampliare l’attrattività del centro, con interventi a basso costo realizzabili nell’immediato, ma che possano innescare un processo di riqualificazione anche a medio e lungo termine.
OpenmalO è, per iniziare, una mappa temporanea di Malo in cui ad emergere sono gli spazi commerciali non utilizzati, vuoti perchè dismessi o semplicemente in attesa di essere affittati. Le caratteristiche intrinseche, ampie vetrine fronte strada, e il loro posizionamento strategico rispetto ai principali flussi di attraversamento rendono questi spazi una risorsa che incide significativamente sull’assetto generale del centro.
La strategia da attuare per cambiare la mappa, quindi Malo, è quella di sfruttare questa condizione temporanea di attesa, talvolta di stasi, per riempire questi vuoti.
Attivare nuove modalità d’uso degli spazi commerciali con allestimenti temporanei per accrescere nell’immediato l’offerta del centro e stimolare l’interesse al recupero e uso successivo degli spazi attualmente non utilizzati.
Usare temporaneamente uno spazio significa prendersene cura, aumentarne la visibilità, riposizionarlo al centro della vita cittadina. Ai proprietari si offre l’occasione di accelerare il reinserimento del proprio spazio nello scenario urbano, mantenerlo attuale, presente nell’immaginario collettivo e arrestare il suo lento degrado.
I negozi vuoti diventano spazi dove:
· conoscere le eccellenze del territorio, facendo convergere in centro energie solitamente periferiche e sparse. Il centro può diventare luogo di incontro tra cittadini/visitatori e realtà produttive/imprenditoriali locali;
· le attività commerciali funzionanti potrebbero beneficiare del maggior uso del centro ed essere al tempo stesso temporanei attivatori di questi spazi come estensione della propria superficie espositiva;
· allestimenti ad hoc possono promuovere gli eventi collegati a Malo da vivere o a manifestazioni consolidate come il carnevale o l’aprile musicale;
· nuove attività, ad esempio artigianali, potrebbero nascere e collocarsi in centro attraverso l’uso temporaneo, che ne limiti i costi di investimento e permetta una fase di valutazione.
La prima operazione necessaria è trasferire la mappa dalla carta allo spazio urbano e segnalare la presenza, rendendo riconoscibile l’appartenenza al circuito OpenmalO.
A seconda delle disponibilità (temporali, economiche o spaziali) trasformarli in luoghi in cui catalizzare nuove funzioni. Intervenire temporaneamente sulle vetrine, su una piccola por- zione dell’interno, o su tutto l’ambiente.